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07
Agosto
2025
iRacing vs LMU: La Battaglia dei Modelli Pneumatici GT3 - L'Analisi di un Pilota Professionista
Il Verdetto di David Perel sui Nuovi Aggiornamenti dei Pneumatici
Il mondo del sim racing è in fermento. Le Mans Ultimate (LMU) e iRacing hanno recentemente rilasciato importanti aggiornamenti ai modelli di pneumatici per le vetture GT3, scatenando un acceso dibattito nella community su quale sia il più realistico. David Perel, pilota professionista Ferrari GT3 e test driver per LMU e Assetto Corsa Evo, offre la sua prospettiva unica su questa questione cruciale per il futuro delle simulazioni di guida.
La Sfida del Realismo nei Simulatori
Il Problema Fondamentale
Secondo Perel, i modelli di pneumatici nei simulatori soffrono di un problema ricorrente: sono troppo sensibili a scivolate e testacoda. "Nella vita reale, abbiamo margine di movimento sulla superficie del pneumatico", spiega il pilota, "ma nei simulatori, se miglioriamo la guidabilità in quest'area, aumentiamo troppo il grip e i tempi sul giro diventano irrealisticamente veloci."
Questa ricerca del giusto equilibrio rappresenta una delle sfide più complesse nello sviluppo dei simulatori. L'obiettivo è permettere ai piloti virtuali di attaccare le curve con la stessa aggressività della realtà, ma raggiungere questo traguardo si sta rivelando più difficile del previsto.
iRacing: Progressi e Criticità
Il Comportamento a Freddo
Il nuovo modello di iRacing presenta miglioramenti significativi, ma Perel identifica immediatamente un problema cruciale: il comportamento dei pneumatici freddi. "Il modo in cui un pneumatico freddo si comporta nella vita reale non è così brusco," osserva. "Si ottengono questi micro-snap su pneumatico freddo che ti fanno andare 'wo wo wo', invece di queste lunghe scivolate pigre."
Questa discrepanza è particolarmente evidente per Perel, che ha esperienza diretta con i pneumatici freddi nell'ELMS, dove non vengono utilizzate le termocoperte.
I Miglioramenti Apprezzabili
Nonostante le criticità, una volta che i pneumatici raggiungono la temperatura ottimale, il nuovo modello di iRacing diventa "molto divertente da guidare" e si avvicina maggiormente al realismo. Il cambiamento più significativo è che ora le scivolate non distruggono permanentemente il tempo sul giro durante una gara.
"Prima dovevi sottoguidare molto," ricorda Perel. "Dovevi essere estremamente delicato con i freni, l'ABS, gli input di sterzo. Non è così nella vita reale. Nella vita reale, siamo aggressivi e possiamo attaccare la curva."
Le Mans Ultimate: L'Evoluzione Guidata dal Feedback
Il Coinvolgimento Diretto nello Sviluppo
Perel rivela di avere una linea diretta con gli sviluppatori di LMU e di aver contribuito attivamente al testing e sviluppo del nuovo modello di pneumatici. Il team ha testato tre diversi modelli prima di rilasciare l'aggiornamento finale, con l'obiettivo principale di fornire maggiore stabilità al retrotreno.
I Risultati del Nuovo Modello
Il nuovo modello di pneumatici di LMU affronta con successo uno dei problemi principali della versione precedente: la tendenza eccessiva al testacoda. "Il principale miglioramento che hanno fatto, che ha reso il gioco di nuovo divertente, è che non ti ritrovi istantaneamente rivolto all'indietro," spiega Perel.
Per enfatizzare questo punto, il pilota ha condiviso con gli sviluppatori video delle sue quasi-trottole in pista reale, dimostrando quanto si possa spingere un pneumatico prima di perdere effettivamente il controllo.
Aree di Miglioramento
Nonostante i progressi, LMU necessita ancora di lavoro sul force feedback. "Ricevi molto feedback su cosa sta succedendo sulla strada, come dossi e ABS, ma mi manca ancora un po' di sensazione su cosa sta facendo il pneumatico stesso," nota Perel, riconoscendo che iRacing mantiene ancora un vantaggio in quest'area.
La Complessità dei Pneumatici Reali
Non Tutti i Pneumatici Sono Uguali
Un aspetto fondamentale che Perel sottolinea è la varietà di pneumatici utilizzati nel motorsport reale. Nel corso della sua carriera, ha guidato su Goodyear, Pirelli, Yokohama e diverse versioni di Michelin, ognuna con caratteristiche drasticamente diverse.
Yokohama al Nürburgring: "Aveva così tanto grip che sembrava di essere saltati in un sim con il grip impostato a 1.5x. Sembrava un hack."
Goodyear: "È un tipo di pneumatico che funziona davvero bene quando gli dai un solo input. Non è eccezionale negli ingressi combinati."
Pirelli: "Molto più neutrale. Ha un picco quando attacchi nei primi due giri, poi un calo progressivo."
Questa varietà rende la domanda "quale simulatore è più realistico?" ancora più complessa, poiché dipende da quale pneumatico si sta cercando di replicare.
Il Verdetto Finale
Un Pareggio Costruttivo
Perel si rifiuta di dichiarare un vincitore definitivo, e per buone ragioni. Entrambi i simulatori hanno fatto progressi significativi che hanno aumentato sia il divertimento che il realismo.
I dati parlano chiaro:
- iRacing: Più persone stanno guidando le GT3 dopo l'aggiornamento, come dimostrano i dati Delta
- LMU: I grafici di Steam mostrano un'impennata di popolarità dopo il rilascio della versione 1.0
Il Futuro del Sim Racing
La conclusione di Perel è ottimista ma realistica: "Troppo spesso, i sim sembrano troppo difficili rispetto alla vita reale. Se perdi il posteriore, finisci in testacoda. iRacing era davvero pessimo in questo, e il precedente modello di LMU era troppo punitivo."
Il pilota continuerà a lavorare con gli sviluppatori di LMU e AC Evo, ed è aperto a collaborare con iRacing se dovessero contattarlo. Il suo obiettivo è chiaro: "Sono qui per il sim racing. Voglio vedere il sim racing nel suo complesso migliorare, e sarà un beneficio per tutti noi se questi simulatori diventano più realistici."
Conclusioni
L'analisi di Perel offre una prospettiva preziosa nel dibattito sul realismo nei simulatori. Invece di cercare un "vincitore", evidenzia come entrambe le piattaforme stiano facendo progressi significativi verso l'obiettivo comune: creare un'esperienza di guida virtuale che catturi l'essenza e l'emozione del motorsport reale.
Il messaggio è chiaro: il futuro del sim racing non sta nella competizione tra piattaforme, ma nella collaborazione e nel continuo miglioramento basato sul feedback di chi conosce davvero la differenza tra virtuale e reale. E con professionisti come Perel che contribuiscono attivamente allo sviluppo, quel futuro sembra più promettente che mai.

https://www.youtube.com/watch?v=VkHxlAhFhtc
https://coachdaveacademy.com/
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